Alcuni cenni storici tratti da: “San Giacomo Roncole” libro a cura del circolo ANSPI Le Roncole, con la collaborazione di Emilio Andreoli, e stampato nel Luglio 1987


I SANTI PATRONI – SS. FILIPPO e GIACOMO

San Giacomo: è detto Giacomo “minore” per distinguerlo da San Giacomo il Maggiore, che lo precedette nel seguire il Signore Gesù.

Dopo l’ascensione del Signore, San Giacomo occupò un posto importante nella chiesa nascente: fu primo Vescovo di Gerusalemme e resse la sua Chiesa per circa 30 anni.

Chiamato il “giusto” morì martire nel 62 d.c.

San Filippo: fu uno dei primi a seguire il Signore viene ricordato nell’episodio della moltiplicazione dei pani, ed in altre circostanze.

Predicò il Vangelo nella Scizia e nella Frigia, dove nella città di Gerapoli, fu crocifisso in odio alla Fede.

LA CHIESA PARROCCHIALE

La nostra chiesa parrocchiale nelle carte più antiche (intorno al XIII sec.) porta il titolo di San Giacomo, solo dal secolo XIV, porta il doppio titolo dei SS. Giacomo e Filippo.

Non sappiamo nulla della sua erezione, nonostante le molte ed appassionate ricerche fatte dai Parroci, d’ordine del Vescovo di Reggio. Si crede però che goda dell’antichità di più secoli.

Il Tiraboschi infatti, esimio cultore di storia locale, la trovò nominata in una carta dell’archivio del monastero di San Geminiano nel 1377, col titolo di S. Jacopo de Runchis.

La trovò pure menzionata in un’altra carta reggiana del 1302 ed in una terza del pubblico Archivio di Modena del 1324.

Risulta che la nostra chiesa dal primo sorgere era di certo soggetta all’antichissima Quarantola e facilmente passò sotto Mirandola quando fu eretta la Chiesa di questa terra nel 1470. Sicuramente poi ne faceva parte nel 1538, governandovi il Vescovo di Reggio.

Dalla Diocesi di Reggio passò a quella di Carpi, con tutte le altre parrocchie del Ducato Mirandolese con Breve del Papa Pio VII, datato Roma 11 Dicembre 1821.

il Parroco Rettore Don Antonio Gavioli che resse la Parrocchia nel 1865 ha lasciato una “CRONOLOGIA” da essa si rileva che San Giacomo fu dichiarata Parrocchia indipendente nell’anno 1574.

LA STRUTTURA

Attualmente non sono ancora stati rinvenuti documenti riguardanti la prima struttura della Chiesa, un’ iscrizione un tempo presente in chiesa citava: “Auctum primo templum est” che significa: “la chiesa è stata ampliata per la prima volta”.

Nell’atto della visita Pastorale del 16 Maggio 1545 si trova: “In caeteris ecclesia quo a structuram et aedificium bene se habet” che vuol dire: “Del resto la chiesa quanto alla struttura e all’edificio è in buone condizioni”.

Essa è di una sola navata, d’ordine dorico, la sua facciata fu rifatta nell’anno 1738.

Ha cinque altari. Il Maggiore e quattro minori in cappelle alquanto rientrate.

L’ ALTARE MAGGIORE

Anticamente aveva il Tabernacolo in legno, scansie per i candelieri, pallio. Era più alto e più largo del presente.

Tutto questo venne però distrutto e nel Settembre 1752 fu collocata la balaustra di marmo che si vede ancora adesso. Il nuovo altare in marmo venne collocato il 13 Maggio 1754.

Il tabernacolo ha la porticina di rame dorato a fuoco, ben cesellato e raffigura la SS. Trinità.

Nel 1892 il presbiterio fu selciato con mattoni di vari colori. Ai lati ha due tribune: quella dalla parte del Vangelo per solo ornamento e l’altra, dall’altra parte venne costruita nel 1883. L’Altare Maggiore è custodito da due Angeli, voluti dal Rev. D. Marri installati nel 1968 per l’opera dello scultore prof. Romano Pelloni di Carpi.

Il CORO

Dietro l’ Altare Maggiore vi è il coro, di forma quadrata alquanto rientrante. Era stato costruito negli anni 1666/1667, ed aveva la soffitta a cannicci (arelle e gesso). Coro e presbiterio, non erano in relazione al corpo della chiesa, ma assai più bassi, furono rialzati per iniziativa dell’allora parroco Domenico Corbellani nel 1883.

LA PITTURA

L’interno colpisce, perché completamente dipinto e ricoperto di affreschi.

Questi sono opera di un certo Pellicciari, che li eseguì nel grande restauro del 1931.

Rappresentano scene della vita di Gesù alle paretimentre nel soffitto sono rappresentati diversi personaggi della Chiesa Universale e della Diocesi.

Un grande dipinto ad olio su tela appeso alla parete dell’abside raffigura i SS. Giacomo (che regge un bastone) e Filippo.

Il dipinto è stato ripulito e rinfrescato ed alterato con l’aggiunta di un Crocifisso inserito tra i due Santi.

L’ORGANO

La chiesa conserva la sua cantoria con un monumentale organo a 850 canne e 24 registri, fabbricato nel 1865 da Carlo Comencini da Bompiano di Brescia.

L’organo è stato recentemente restaurato per opera della “Ditta Organaria Paolo Tollari” di Fossa di Concordia.

IL CAMPANILE

Inizialmente era incorporato alla chiesa che ne sovrastava di poco l’edificio.

Le vibrazioni trasmesse dal suono e dal movimento delle campane lesionavano le pareti della chiesa; quindi fu abbattuto.

Quello attuale fu innalzato tra il 1771 ed il 1774 e fu costruito grazie alle pietre dell’abbattuto Convento Carmelitano di S.Maria delle Grazie della Galeazza.

LE CAMPANE

Le attuali campane vennero issate sul campanile il 1° Luglio 1940, sono state fuse a Vittorio Veneto dalla Ditta De Poli.

L’inaugurazione venne effettuata alla presenza del Vescovo il 7 Luglio

Nel dettaglio sono:

1^ Sol 500 kg circa

2^ La 350 Kg circa

3^ Si 250 kg circa

4^ Re 150 kg circa

Il funzionamento è regolato da un impianto elettrico con doppio sistema e possibilità di suonare a doppio e a scampanio.

Vengono suonate a mano il 1^ Maggio (conclusione quarant’ore) e per la sagra del Carmine (qui festeggiata la 2^ dom di Luglio).

Si possono ascoltare anche andando a:

http://www.youtube.com/watch?v=GaDNrhV7LJI


CRONOLOGIA dei RETTORI e dei PREVOSTI della PARROCCHIA

tratta da San Giacomo Roncole libro a Cura del Circolo Anspi Le Roncole pubblicato nel Luglio del 1987

1532                   Don Vincenzo Morletti

1538                   Don Francesco da Quistello

1545                   Don Francesco De’Bertoli

1574                   La chiesa viene dichiarata Parrocchia

1574                   Don Antonio Beltrami

1574                   Don Sigismondo Rosselli

1582                   Don Giulio Fiamma

1596                   Don Antonio Fiamma

1597                   Don Marco Giletti

1602                   Don Bartolomeo Bianchi

1630                   Don Giovanni Guagnellini

1634                   Don Apollonio Bonfatti

1666                   Don Francesco Rovatti

1694                   Don Giacomo Pasti

1707                   Don Giuseppe Ambrosini

1728                   Don Giovanni Battista Calanca

1753                   Don Giovanni Paolo Tosatti

1761                   Don Antonio Gavioli

1765                   Don Francesco Razzaboni

1807                   Don Lorenzo Tortelli

1819                   Don Giuseppe Campi

1827                   Don Giacomo Testi

1844                   Don Giuseppe Fei

1871                   vacante fu economo Don Pietro Fiozzi

1874                   Don Domenico Corbellani (nominato con regio decreto di Vittorio Emanuele II

1892                   Don Archimede Gaddi

1936                   Don Vincenzo Saltini

1943                   Don Zeno Saltini

1944                   Don Adelchi Vezzani

1945                   Don Enzo Luigi Bertè

date non riscontrabili  economo Spirituale Don Giuseppe Manicardi

1951                   Don Nino Roveda

1960                   vacante Vicario Rev.Mons. Luigi Tosatti

1960                   vacante delegato Rev.Sac. Giuseppe Mazzola

1960                   Don Evangelista Marri

1983                   Don Aleardo Mantovani

2003                   Don Gino Barbieri